giovedì 24 gennaio 2013

NUMERO DI OSSIDAZIONE

Studiando i vari tipi di legami chimici tra atomi, ci siamo resi conto che essi si stabiliscono grazie agli spostamenti degli elettroni presenti negli orbitali esterni.
Per comprendere meglio è molto utile il concetto di numero di ossidazione (N.O.) o stox ( stato di ossidazione)  

Il numero di ossidazione di un atomo in un composto corrispondente alla carica fittizia che l'atomo assumerebbe se gli elettroni di legame fossero assegnati all'atomo più elettronegativo.

Naturalmente ci sono sempre delle regole da seguire:

  • il numero di ossidazione di una sostanza allo stato elementare è zero, indipendentemente dalla sua complessità
  • il numero di ossidazione di un elemento allo stato di ione coincide con la carica dello ione 
  • il numero di ossidazione delle molecole nel loro complesso è zero. Ciò significa che la somma algebrica dei N.O. degli atomi componenti, tenendo conto dei loro indici, deve essere nulla
  • la somma dei numeri di ossidazione di uno ione poliatomico è uguale alla carica effettiva dello ione
Per capire meglio come funziona ecco un giochino per imparare!

http://www2.stetson.edu/mahjongchem/




venerdì 21 dicembre 2012

LEGAME IONICO

Questo tipo di legame si stabilisce quando le caratteristiche energetiche dei due atomi contraenti sono nettamente diverse.
In questo caso la differenza di elettronegatività è maggiore di 1,9.
Si forma così un legame fra ioni di segno  opposto tra i quali si esercita una reciproca forza di attrazione elettrostatica che si estende ai molti altri ioni presenti.

LEGAME METALLICO

I protagonisti di questo legame sono ioni tutti dello stesso segno.
Cosa tiene gli uni agli altri questi ioni, malgrado l'azione repulsiva che si esercita tra cariche dello stesso segno?
I metalli hanno tutti una bassa energia di ionizzazione, cioè una notevole tendenza a cedere i loro elettroni di valenza, trasformandosi in ioni positivi. Inoltre, conosciamo le loro proprietà  fisiche: sono buoni conduttori di calore ed elettricità, sono duttili, malleabili, hanno una particolare lucentezza, detta per l'appunto metallica, e una più o meno elevata densità. I metalli hanno una struttura cristallina in genere molto semplice: cubica a corpo centrato o cubica a facce centrate.

LEGAME DATIVO


In certi casi gli elettroni di legame provengono da un solo atomo o ione che possiede coppie di elettroni di non legame e che compartecipa con atomi o ioni che hanno orbitali vuoti: una volta veniva chiamato legame dativo. Si definiva donatore o datore l'atomo che cede la coppia di elettroni, accettatore l'atomo che li acquista. Questo è un legame covalente a tutti gli effetti,  solo che gli elettroni di legame provengono dallo stesso atomo.

L'ORBITALE IBRIDO sp 2


Avviene con molecole che posseggono tre elettroni spaiati e ciò si può spiegare con la promozione di un elettrone dall'orbitale 2s al 2p.
Gli orbitali ibridi sp2 presentano caratteristiche geometriche precise: essi formano angoli di 120° tra loro e sono complanari.



L'ORBITALE IBRIDO sp3
 Avviene con molecole che posseggono quattro elettroni spaiati e ciò si può spiegare allo stesso modo dell'orbitale sp2.
Gli orbitali ibridi sp3 sono orientati nello spazio a 109° tra loro, cioè verso i vertici di un tetraedo regolare ( simmetria tetraedica )

L'ORBITALE IBRIDO sp


Ferma restando la configurazione elettronica di tutti gli atomi nel loro stato fondamentale, si può pensare  che in taluni casi, la distribuzione elettronica ,a  causa, delle energie in gioco, subisca delle alterazioni, in seguito alle quali alcune coppie di elettroni si spaiano e gli elettroni vanno ad occupare da soli orbitali vacanti caratterizzati da energia di poco superiore. In tal caso si dice che l'elettrone viene promosso ad altro orbitale.
Al momento della promozione dell'elettrone l'energia assorbita viene ripartita tra i due elettroni in ugual misura, tanto da essere in grado di descrivere entrambi un nuovo tipo di orbitale, l'ibrido sp.


Gli orbitali ibridi sp presentano sempre queste caratteristiche geometriche, anche in altre molecole: giacciono lungo la stessa retta e sono orientati a 180° l'uno rispetto all'altro.

lunedì 19 novembre 2012

LA TEORIA DEL LEGAME DI VALENZA


La teoria del legame di valenza afferma che:
un legame chimico si forma spontaneamente tra due atomi che presentino orbitali esterni e semivuoti ( incompleti ) al fine di conseguirne la saturazione.
Qui non si può realizzare l'ottetto elettronico di stabilità ma di saturare orbitali incompleti di per sè poco stabili.

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