sabato 17 maggio 2014

SOLUZIONE TAMPONE

In molte trasformazioni chimiche e in tutte le reazioni biologiche è necessario che il pH rimanga a valori pressochè costanti.
In essi quindi devono essere presenti dei sistemi che si oppongono alle variazioni del pH. Tali sistemi, detti tamponi, utilizzati in  molti casi anche in reazioni non biologiche, sono formati molto sèpesso dall'associazione di un acido debole con il suo sale di una base forte.

Quindi:

Il pH di una soluzione tampone non varia al variare della concentrazione della soluzione stessa e dipende soltanto dal rapporto tra la concentrazione molare dell'acido debole e della sua base coniugata oppure della base debole e del suo acido coniugato.

martedì 29 aprile 2014

NEWS!!!!

Girovagando in internet ho trovato questo interessante articolo, il Sole 24ore - Tecnologie, che riguarda la rigenerazione di un organo di un mammifero.
Nel corso degli ultimi anni si è sempre pensato che un giorno, molto lontano, un organo danneggiato sarebbe potuto essere sostituito da un altro organo che ha fatto crescere proprio  il nostro corpo.
Beh sembrava un'idea lontanissima eppure gli scienziati di Edimburgo ce l'hanno fatta!
Naturalmente occorreranno altri anni prima che questo esperimento venga effettuato sull'essere umano.
Questo è il link del sito dove potrete trovare l'articolo in questione che spiega come ciò sia possibile.

Ottenuta per la prima volta la rigenerazione di un organo di un mammifero

martedì 22 aprile 2014

LE REAZIONI CHIMICHE

Si definisce reazione chimica qualunque trasformazione della materia nel corso della quale le sostanze che vi partecipano cambiano la loro composizione: le particelle delle sostanze di partenza ( reagenti) si disfano e gli atomi si riaggregano in composti nuovi ( prodotti dei reagenti), con nuove caratteristiche a contraddistinguerli.
Tuttavia, dato che gli atomi componenti, pur se ricombinati  in modo diverso, sono sempre gli stessi, la massa totale degli atomi che si trasformano resta costante e ne segue che:

  • le variabili di una reazioni sono i reagenti  e i prodotti
Mentre:

  • l'invariante di una reazione è la massa totale dei reagenti e dei prodotti
Una reazione chimica può essere rappresentata graficamente tramite un' equazione chimica che esprime l'uguaglianza fra gli atomi dei reagenti e quelli dei prodotti.

mA + nB ---> pC + qD                              
dove m,n,p,q sono i coefficienti stechiometrici di reazione, cioè valori interi minimi per i quali è  necessario moltiplicare le formule delle sostanze partecipanti affinchè venga rispettata l'uguaglianza numerica tra gli atomi dei reagenti e gli atomi dei prodotti.

Naturalmente le sostanza elementari che , in condizioni ambientali normali , si trovano in forma molecolare, devono essere scritte come molecole e non come atomi.
Il calcolo dei coefficienti stechiometrici costituisce il bilanciamento dell'equazione di reazione.

LA TERMOCHIMICA

La Termochimica è quella branca della Termodinamica che studia gli effetti termici determinati da reazioni chimiche, chiamati calore specifico.
Si definisce calore specifico (c) di una sostanza la quantità di calore necessaria a far aumentare di 1°C la temperatura di 1 Kg di quella sostanza.
La Termochimica concerne pertanto gli scambi di calore che avvengono in luogo di una reazione e ne studia le variabili ad esse connesse, come l' entalpia di legame e l'entropia standard di formazione.
Vi sono due leggi che regolano questa disciplina:

  • La legge di Lavoisier ( trasferimento di calore che accompagna una data reazione chimica è uguale e contrario al  trasferimento di calore della reazione opposta)
  • La legge di Hess  ( la variazione di entalpia di reazione è uguale che la reazione avvenga  in uno o più stadi successivi ed indipendenti)


Queste due leggi furono dedotte e enunciate prima del primo principio della termodinamica, ma possiamo dire che sono dirette conseguenze dello stesso.


                                              
Video che spiega il primo principio della termodinamica.
 

martedì 7 gennaio 2014

BUON NATALE LUCA!!!!

Scusate il ritardo,ma anche se il natale è passato ho deciso di regalare a L.U.C.A. (la prima cellula che ha fatto in modo che comparisse la vita sulla Terra) una torta fatta con le mie manine! Questo è un piccolo gesto per ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto per noi!

venerdì 6 dicembre 2013

MOLARITA'- MOLALITA'- NORMALITA' !

La moralità o concentrazione molare ( M ) esprime il numero di moli (n) di soluto contenute in un litro di soluzione.



La molalità o concentrazione molale (m) è il numero di moli (n) di soluto contenute in un kg di solvente.


La normalità o concentrazione normale (N) di una soluzione è il numero di equivalenti di soluto (n eq) contenuti in un litro  di soluzione.




CHE COS'E' UNA SOLUZIONE?

Si definisce soluzione un miscuglio a due o più componenti le cui particelle, che hanno dimensioni inferiori a 1 nm, sono uniformemente distribuiti in tutto il volume che occupano.
Le soluzioni possono essere solide, liquide, aeriformi.
- Sono soluzioni solide le leghe metalliche, formate da un miscuglio omogeneo di due o più metalli realizzato allo stato fuso e poi solidificato.
- Sono soluzioni liquide i miscugli omogenei di solidi,liquidi,gas in un liquido.
- Sono soluzioni aeriformi tutti i miscugli di gas.
Una soluzione è sempre formata per l'appunto da un solvente e da un soluto.
Il solvente, in genere, è quello presente nella soluzione in quantità maggiore. Tra soluto e solvente si stabiliscono delle interazioni così spiccate che ogni data soluzione presenta caratteristiche proprie, diverse da quelle dei componenti, e variabili a seconda della composizione.
Una soluzione può essere anche satura o soprasatura. Si dice che una soluzione è satura quando è in equilibrio col proprio soluto indisciolto, una soluzione invece è soprasatura quando riesce a contenere  una quantità di soluto superiore a quella dell'equilibrio.

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